La telepatia non esiste soltanto nei film di fantascienza. Gli scienziati hanno dimostrato che è possibile anche per noi umani, O quasi. Per la prima volta al mondo è stata sperimentata una trasmissione telepatica" dal cervello di un soggetto a quello di un altro soggetto e lo studio è stato pubblicato sulla rivista Plos One. I due cervelli messi in contatto si trovavano a circa 8 mila chilometri di distanza.
A riuscire nell'impresa sono stati i ricercatori dell'Università di Barcellona (Spagna) insieme ai ricercatori della Harvard University e alla società francese Axilum Robotics. Gli scienziati catalani sono riusciti a trasmettere su una piattaforma internet il
segnale prodotto dal cervello di una persona che si trovava davanti ad un
computer a Thiruvananthapuram (India). Questo segnale telepatico è stato poi ricevuto da un'altra
persona che si trovava a Strasburgo. In pratica, la comunicazione è stata resa
possibile grazie a nuove e innovative tecnologie che riescono a tradurre i segnali
elettrici prodotti dal cervello umano in codice binario.
In tutto sono state
effettuate due trasmissioni. La prima il 28 marzo scorso, la seconda, di
conferma, dieci giorni più tardi. Il testo trasmesso era composto dalla parola «hola» (ciao). In tutto si tratta di 140 bits. Per tradurre il
messaggio in codice binario i ricercatori hanno chiesto al trasmittente di
muovere un piede per tradurre il segnale "0" e la mano per tradurre il segnale "1". Dall'altra parte della rete a Strasburgo, un operatore bendato indossava un
casco che è una vera e propria interfaccia "cervello-computer" ha visto dei
lampi di luce che corrispondevano appunto ai segnali emessi e ha poi potuto
decodificare il messaggio ricevuto.
"Abbiamo usato tecnologie non invasive", ha spiegato Carles Grau, un esperto nel campo delle
neuroscienze, a capo della ricerca. "In effetti - ha aggiunto -, possiamo usare il concetto
di trasmissione da mente a mente, dato che sia nella sua origine che nella
destinazione partecipano le attività di comunicazione cosciente dei soggetti
coinvolti". Insomma, la nostra telepatia ha bisogno della tecnologia.
12 settembre, 2014
11 settembre, 2014
Uomo con barba o senza? Voto per la barba
Mi sono convinta: gli uomini sono più affascinanti e seducenti con la barba. Basta guardare questa foto di Robert Pattinson, scattata oggi al Toronto Film Festival, per togliersi ogni dubbio. Rob è stupendo. Certo, la peluria sul viso non sta bene a tutti (vedi i tipi con la faccia "smunta"). Se poi la barba è anche bianca, forse è meglio evitare. Fa tanto vecchio. Ma sul bel volto di Rob la barbetta dona quel tocco in più al bell'aspetto.Ho sempre pensato che le guance lisce, appena rasate, fossero il top sull'uomo da baciare. Perché se baci un uomo con la barba puoi provocarti arrossamenti e piccole irritazioni. Nei casi più gravi, quando lei ha la pelle estremamente delicata, anche escoriazioni. Non è così. Sbagliato. La barba di 3 o 4 giorni non dà fastidio alla "baciatrice". Non irrita. Anzi. Provoca un leggero solletico che è pure piacevole e sensuale. Una specie di carezza molto eccitante. E poi, è bello accarezzare la barba, come si fa con i capelli (se lui ha i capelli, ovviamente). Provare per credere. Insomma, voto per il maschio con la barba.
D'altra parte, non mi sono mai piaciuti i tipi depilati. Da buona meridionale penso che il maschio debba essere peloso e villoso ovunque. Quando è glabro, magari appena uscito dal centro estetico, manca di appeal. Non sa di niente. Mica è una donna. Villosità uguale mascolinità, ne sono più che convinta.
Ma non bisogna essere giovani come Pattinson per essere affascinanti con la barba: Keanu Reeves, per esempio, ha appena compiuto 50 anni. Questa foto è di pochi mesi fa...
Di peli bianchi ne ha pochissimi sul volto ed è sempre un gran bel pezzo d'uomo. In realtà, trovo che sia più bello adesso che quando era giovane. Keanu è come il buon vino: migliora invecchiando.
10 settembre, 2014
L'anello di fidanzamento è quello con il diamante, ma non tutti gli uomini lo sanno
Per quanto mi riguarda preferisco le pietre piccole: ho le dita magroline e un "brillocco" enorme non riuscirei a portarlo, mi darebbe fastidio. Inoltre, mi piacciono gli anelli sottili e delicati. Ma non parliamo di me, adesso. In ogni caso, il diamante è un simbolo. Non conta la sua grandezza, piuttosto ciò che rappresenta: amore eterno.
Ebbene, tutti sanno che l'anello di fidanzamento è quello con il diamante. Ma lo sanno davvero tutti? Sicuri? Sicuri, sicuri? Giulio (nome inventato) non lo sa: ha preso un'altra pietra colorata alla sua donna (che sta per dargli un figlio) e lei si è incazzata di brutto. Giustamente. Pure Aldo (nome inventato) non lo sa. Oppure è troppo stupido per capire che qualcosa di diverso dal brillante è comunque un bel regalo, ma non è un anello di fidanzamento.
Infatti, Aldo ha comprato alla sua fidanzata Elena una veretta di zaffiri gialli, spacciandola per anello di fidanzamento. Facile immaginare la delusione di lei. Ma non è finita qui. Pur conoscendo la misura del dito di Elena ha preso un anello di 4 misure più grande! Non una o due misure in più: 4 misure più grande. E' come donare un vestito XL a una donna che veste la XS. Un gioiello che a Elena sta largo persino nel pollice. La giustificazione di Aldo: "tanto si può stringere". Eh, certo. E' come se a lui venisse regalata una giacca di 4 misure più grandi... perché "tanto si può portare dalla sarta"...
Mi vengono i brividi soltanto a immaginare la situazione. Povera Elena. Non è facile avere a che fare con un uomo del genere. Perché Aldo ha sempre ragione. E se dice che lo zaffiro giallo va bene come anello di fidanzamento, mica lo convinci del contrario.
Ma perché Aldo ha fatto questo? Perché ha preso la veretta di zaffiri gialli? Ecco la spiegazione. Aldo è andato a comprare l'anello nel negozio della sua carissima amica che vende soltanto gioielli costosissimi, roba per ricconi sfondati. In quel negozio non ci sono brillanti di piccole dimensioni. E così, Aldo, per non dare un dispiacere all'amica (che prende una commissione sulla vendita), ha comprato l'anello sbagliato della misura sbagliata. Un genio.
Un uomo intelligente (Aldo purtroppo non lo è), che vuole un anello di fidanzamento, dice all'amica venditrice: "Mi spiace, in negozio non hai l'articolo che cerco, per cui devo comprare da un'altra parte". Non Aldo. Perché dare un dispiacere all'amica? Meglio dare un dispiacere a Elena.
Alla fine, il fidanzamento tra Aldo ed Elena è saltato. La storia dell'anello non ha inciso sulla rottura, ma ha permesso a Elena di riflettere sulla capacità di giudizio e di comportamento di Aldo. Se Aldo dà la priorità all'amica piuttosto che alla fidanzata, non è certo un gran partito. Un uomo così è meglio perderlo che trovarlo.
09 settembre, 2014
Un weekend con bilancio esistenziale
Dicono che quando sei sul punto di morire, la vita ti passa davanti agli occhi come in un film a doppia velocità. E rivedi tutti i momenti salienti della tua esistenza in pochi secondi, scorrendo gli anni e le situazioni per fotogrammi. Non sono mai stata sul punto di morte, ma il life-movie l'ho sperimentato ugualmente questo weekend, quando mi sono trovata a fare i conti con il mio passato. E così, ho rivisto i fotogrammi della mia vita. A tratti a doppia velocità, a tratti anche al rallentatore.Sabato - Arrivo a Torino in mattinata. Un'amica mi aspetta in stazione. Ritrovo le Bridget (amiche). Pranzo, shopping, chiacchiere, risate. Provo un senso di pace/gioia che avevo smarrito. Cena con sushi, due brindisi, una passeggiata e tanti discorsi, dai più importanti a quelli più frivoli. Mi accorgo che gli amici sono quelli di un tempo. Mi vogliono bene come se ci fossimo lasciati ieri e non 8 anni fa (quando da Torino mi sono trasferita a Milano).
Domenica mattina - Rivedo l'ex fidanzato, quello che non ho sposato. Mi riprendo la roba che lui mi tiene nel suo garage da 8 anni (sono andata via senza portarmi tutto e lui non ha buttato nulla: ha preparato alcuni scatoloni con le mie cose e li ha posati). Saluto sua madre. Magone. Sia io che Lui abbiamo gli occhi lucidi. Scappano le lacrime. Abbracci. Ci siamo lasciati 8 anni fa e mi accorgo che mi ama ancora. Lui nota che al collo porto ancora il diamante che mi ha regalato, quello che gli è costato una barca di soldi. Ci sto male. Malissimo. Nella mia testa rivedo il film del nostro amore e realizzo un'ovvietà: Lui è stato l'unico uomo che mi ha amata veramente. Ha scommesso su me. Su Noi. Abbiamo comprato casa insieme. Mi ha chiesto di sposarlo. Ha fatto cose che nessun altro ha fatto. Nessuno mi ha amata quanto Lui. Ho una tristezza infinita nel cuore.
Domenica sera - Di nuovo amici. Pizza. Tante risate. Mi riprendo dallo shock della mattinata. E ripenso ai 9 anni vissuti a Torino. Non ci sono dubbi: sono stati gli anni più felici di tutta la mia vita.
Lunedì mattina - Una Bridget mi riaccompagna a Milano in auto con gli scatoloni presi dall'ex. Durante il viaggio ho un'unica idea in testa: voglio tornare a vivere a Torino.
Non so che cosa succederà domani, tra un mese o tra un anno. Comunque vada, oggi mi sento più forte di ieri - perché mi sento amata - e sono pronta a scommettere di nuovo sul futuro che vedo roseo come se avessi un paio di lenti rosa sugli occhi.
07 settembre, 2014
Stalking, oltre 11 mila procedimenti in 2 anni
In Italia ci sono 11.436 procedimenti per stalking e di questi 8.453 sono andati a sentenza, negli ultimi due anni. Questo il risultato di una indagine statistica effettuata da ministero della Giustizia che ha preso in esame 14 sedi di
tribunale considerati rappresentativi per dimensione e ubicazione
territoriale.Ma chi sono gli stalker? Secondo la ricerca che ha esaminato anche la nazionalità e la professione
di chi commette questo reato: l'82% degli stalker è formato da italiani (il 17% da stranieri),
disoccupati o precari. Il 53,6% non ha precedenti penali.
Nel 30,4% dei casi l'aggressore vuole recuperare un rapporto interrotto, è geloso (11,1%) o soffre di un'ossessione sessuale o
psicologica (3,3%).
Nella metà dei casi si è arrivati a una sentenza di condanna, mentre nell'11,5% lo stalker è stato assolto. Il 23% dei procedimenti è stato invece chiuso per il ritiro della querela.
Questa è la fotografia di chi denuncia, ma non tutti arrivano ad affidarsi alla giustizia, come il mio amico che ha avuto la moto incendiata dall'ex della nuova compagna.
Nel 30,4% dei casi l'aggressore vuole recuperare un rapporto interrotto, è geloso (11,1%) o soffre di un'ossessione sessuale o
psicologica (3,3%).
Nella metà dei casi si è arrivati a una sentenza di condanna, mentre nell'11,5% lo stalker è stato assolto. Il 23% dei procedimenti è stato invece chiuso per il ritiro della querela.
Questa è la fotografia di chi denuncia, ma non tutti arrivano ad affidarsi alla giustizia, come il mio amico che ha avuto la moto incendiata dall'ex della nuova compagna.
06 settembre, 2014
04 settembre, 2014
Quello che verrà sarà vero amore
La vita non finisce mai di sorprenderti. In tutti i sensi. E ti domandi: ma come è possibile? E' finzione o realtà?- 7 LUGLIO l'uomo che dice di amarti follemente, che ti ripete "sei nel mio sangue e nelle mie ossa", dice alla tua amica che tu sei la sua anima gemella, dopo un anno e mezzo di relazione e progetti di vita insieme, compreso il tentativo di fare un figlio. Anche se la rottura risale ai primi di giugno, lui pensa ancora che tu sia la sua anima gemella.
- 14 LUGLIO, lo stesso uomo si mette con un'altra donna (pure bruttina) e tu passi da "anima gemella" ad "amica" nell'arco di una settimana.
Mi domando come possano succedere queste cose. Ma serve, serve tutto nella vita. Per capire, imparare e andare avanti.
Mia madre dice sempre "Dio vede e provvede". Ci credo. Penso che Dio sia intervenuto per salvarmi da una vita gretta e non soddisfacente, con un uomo vuoto, i cui unici interessi sono la palestra, le vacanze, i gruppi su Whatsapp (dove passare le ore di noia) e le uscite con gli amici, pensando che i divertimenti siano tutto nella vita.
Sono sicura che l'uomo che verrà sarà il principe azzurro (rispetto a un soggetto vuoto, ci vuole poco). Sarà vero amore. Famiglia, figli, casa e vita normale tra mura domestiche cariche di affetto e buoni sentimenti. Le cene fuori, le uscite con gli amici tutte le sere e le vacanze le lascio a chi deve riempire il vuoto che ha dentro. Vuoto che non conosco.
02 settembre, 2014
Keanu Reeves, 50 anni e non li dimostra
Alzi la mano chi darebbe 50 anni a Keanu Reeves. Basta guardare questa foto, scattata a gennaio di quest'anno, per avere qualche dubbio sulla sua età. Eppure, oggi, 2 settembre 2014, l'attore festeggia le 50 primavere. Con un fisico ancora da sballo, pochi capelli bianchi (non si tinge, fidatevi) e le rughe che non vogliono proprio apparire sul suo volto. Che sia ancora bello come 20 anni fa, quando ha raggiunto il successo con il film "Speed", non ci sono dubbi. Che cosa aggiungere? Buon compleanno Keanu e complimenti per il Dna che ti permette di dimostrare molti anni di meno.
Ammiriamolo pure in tutto il suo splendore in questa gallery fotografica: clicca qui
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