27 giugno, 2010

Riaccendo


Prima sigaretta. Seconda sigaretta. Terza, quarta, quinta. Un intero pacchetto. Sì, ho ricominciato col botto. Non fumavo da tempo. Da quando ho perso papà. In quel periodo le sigarette mi davano tranquillità, mi frenavano il pianto disperato. Sono state le mie fedeli amiche, pronte a consolarmi in ogni momento.

Lacrime e cenere si mescolano di nuovo nella mia vita. E così dopo tre anni ho una cicca tra le dita e spero di sentirmi meglio. Il fumo mi distrae. Almeno non piango. A ogni tiro dimentico quella mail di addio. Necessaria per non perdere il rispetto di me stessa. Crudele perché significa rinunciare a volergli bene, nonostante tutto. Non servono altre parole. Non lo voglio un amico che sa raccontarmi solo palle.

3 commenti:

angelo ha detto...

non lasciarti andare, ti prego. la vita continua e so che a volte ti può sembrare assurda ma non arrenderti. se vuoi un amico io sono qui, ciao. angelo. (cedrocomo.blogspot.com)

steve ha detto...

mi dispaice tanto che fumi di nuovo. per motivi strettamente egoistici: voglio la mia Paola in giro sana e bella per taaaaaaaaaaanti anni ancora! Bacione, Steve

xxx ha detto...

non buttarti via.
la tua vita e la tua salute sono uniche, conservale con amore.