11 febbraio, 2010

Annoiarsi a morte è possibile

Usando l'espressione "sono annoiata a morte", mai ho pensato che di noia si potesse realmente morire. Invece può succedere: la noia prolungata porta a un prematuro decesso. Lo afferma un gruppo di ricercatori dell'University College London che ha pubblicato su International Journal of Epidemiology uno studio dal titolo "Bored to death?" (annoiato a morte?). A quanto pare una vita piatta e senza stimoli, può far danni alla salute, al punto da causarne la morte. Tra i più colpiti dalla noia: giovani operai e individui con lavori umili.
Per arrivare a questo risultato Annie Britton e Martin J. Shipley del dipartimento di epidemiologia e sanità pubblica del Regno Unito hanno esaminato 7500 persone tra i 35 e i 55 anni che tra il 1985 e il 1988 si sentivano molto annoiate e hanno visto che cosa è successo a questi soggetti nel 2009, paragonandoli a soggetti senza il disturbo.
Dallo studio è emerso che a passare a miglior vita è stato il 37 per cento in più degli annoiati, rispetto ai non annoiati. Insomma, oltre un terzo degli insofferenti era già sottoterra.
La spiegazione? Chi è annoiato, è anche infelice e si sente non realizzato e poco motivato ad andare avanti. Per risolvere il suo "malessere" si butta su alcol, fumo o droga, facendo aumentare il rischio di un infarto o di una patologia cardiocircolatoria. "Sono le cattive abitudini, infatti, ad accorciare gli anni - spiegano gli esperti - bisognerebbe combattere la noia con delle distrazioni, coltivando hobbies e interessi non distruttivi".

3 commenti:

canemacchina ha detto...

cazzarola, e scommetto che questa gente è pagata profumatamente per scoprire l'evidente
:-)

steve ha detto...

dove firmo?

Cayman ha detto...

Ne è una prova evidente il buon Franco Califano ....... tutto il resto è noia ......
Cayman