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15 agosto, 2008

Uomini fuori frase

Avvinghiata a lui, sul più bello, quando vorresti soltanto mangiartelo, ti dice qualcosa che non gradisci. Per esempio: Sei troppo magra. Oppure: Somigli alla mia ex.
Forse un complimento? Forse. Ma l’effetto che produce è devastante, come l’estintore sul fuoco appena acceso.
Ogni desiderio svanisce. La passione è soltanto un ricordo. Hai giusto voglia di una sigaretta. Invece che fai? Continui. Fingendo.
Lui si accorge che non ti è piaciuto e non capisce. Glielo spieghi? Mmmmmmh.
Alcuni uomini sono bravissimi a sparare frasi sbagliate nel momento clou. Maestri nell'uccidere il piacere. Sembra che studino l’abc del disastro sessuale.
E’ eccitante uno che dice “ no, no, basta” mentre continua a accarezzarti? Come una torta in faccia.
Stai bene con uno che dice “se ti depili le gambe non mi va”? Come al Polo Nord in bikini.
A questi oratori fuori luogo non farebbe male sfogliare il bon-ton di Rocco Siffredi.

01 agosto, 2008

About vagina

"La clitoride ha uno scopo puro. E' l'unico organo del corpo umano designato esclusivamente al piacere. E' solo un fascio di nervi, per la precisione 8000 fibre nervose: la più alta concentrazione di fibre nervose di tutto il corpo, compresi i polpastrelli, le labbra, la lingua e due volte.... due volte superiore a quella presente nel pene" scrive Nathalie Angier nel libro Woman.
Se la donna ha un bagaglio di ricettori superiore all'uomo, dovrebbe finire prima. Perché invece non è così? Mi sono fatta un'idea: vuoi vedere che nella foga di mostrare la sua virilità il maschio esagera mandandola in cortocircuito?





(Si compra nella farmacia Inserto Satirico)

30 luglio, 2008

Il ritocco del punto G


Quasi quasi invece del seno mi rifaccio il punto G… Questo è il titolo di uno spiritoso articolo pubblicato dalla rivista Grazia. Parla di come la chirurgia plastica si applichi alla sfera del piacere proponendo un nuovo intervento per amplificare l’orgasmo femminile all’ennesima potenza. La tecnica si chiama G-spot Amplification (GSA) e consiste nel iniettare filler proprio nel punto G. “Ancora, bello, di più, così, va bene…” da dire al chirurgo prima che al partner.

Il ritocco promette sensazioni fuori dal comune. Ma ci sono due fregature. “Prima fregatura: è indispensabile fornire al dottore una mappa dettagliata che indichi con precisione millimetrica la posizione del punto G” scrive il giornale. Io che ancora non ho trovato quelle coordinate (la speranza è l’ultima a morire) che faccio? Seconda fregatura: dura soltanto sei mesi.

Guardiamo il lato positivo: se l’intervento va storto, la parte deturpata non si vede. Insomma, ora a canotto possono essere tutte le labbra, anche quelle molto più in basso.


Le vighette sono di
Totò Calì
Marco Careddu
Giulio Laurenzi
Max Palazzo