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26 febbraio, 2015

L'abbraccio da dietro tra emozione e ricordo


Papà era sempre l'ultimo ad alzarsi da tavola. E così, quando vivevo in famiglia, approfittavo del suo immobilismo su una sedia per abbracciarlo da dietro. Lui seduto, io in piedi dietro di lui. Con le braccia intorno al suo collo. Papà consumava la frutta o il dessert mentre lo ricoprivo di carezze e bacini. Quel rito, dell'abbraccio da dietro, si ripeteva spesso dopo pranzo. Dava a entrambi una grande emozione. Impossibile dimenticare i sorrisi di papà mentre masticava qualcosa.

Ho continuato a ripetere il gesto ogni volta che tornavo a casa (quanta gioia). Fino alla morte di papà nel 2006. Mai avrei pensato di poter rifare una cosa del genere. Eppure mi è capitata. Ieri sera, mentre Daniele suonava la chitarra dopo cena e cantava su mia richiesta "Don't write me off", mi sono alzata dalla sedia e senza neanche pensarci l'ho abbracciato da dietro la sedia, circondandogli le spalle e accarezzandogli i capelli.

All'inizio Dani è rimasto un po' freddino al mio contatto, quasi imbarazzato, ma non ho mollato la presa e dopo un po' lui ha appoggiato la sua guancia sulla mia, in segno di apprezzamento, e ha continuato a suonare. E' stato un momento di grande tenerezza.

In quell'attimo ho ripensato alla mia famiglia, a quanto sono stata fortunata a crescere con due genitori  che mi hanno riempita d'amore e mi hanno insegnato ad amare gli altri. Due genitori specialissimi che mi hanno regalato un'infanzia felice e spensierata. Ma Dani è un'altra cosa: è un amico. Non sangue del mio sangue. Eppure mi ha dato un momento di familiarità e di forte emozione. Non lo dimenticherò.

11 dicembre, 2007

Capezzone, il politico semplice


Fiumicino, volo Alitalia Roma-Milano, ieri pomeriggio. Ritardo pazzesco a causa di una grandinata (col sole!) nella Capitale e alla fitta nebbia in Lombardia. Daniele Capezzone (foto) è in fila al gate insieme agli altri passeggeri. Sta sempre al telefono, ma si confonde tra le persone infuriate per la lunga attesa. Il suo mi sembra un comportamento strano, poco vipparolo. Potrebbe usare la sua notorietà per passare avanti (come ho visto fare ad altri vip o presunti tali) e invece è lì, un viaggiatore come tanti. Mi aspetto di trovarlo nelle prime file, tra gli elegantoni della prima classe... e invece il suo posto è sulle ali, poco prima delle uscite di sicurezza. Mi piace questo politico semplice, che non approfitta della posizione per avere vantaggi. Una bella pernacchia alla casta. Quasi quasi la prossima volta lo voto!
PS. E' più basso di come lo immaginavo e ha un bel fondoschiena rotondetto. In alcune espressioni somiglia a Gianni Riotta (vedi foto).