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16 marzo, 2015

La donna che ha tradito, risposta (pubblicitaria)


Attenzione! Lucia replica a Enzo
(chissà perché mi ricordano Renzo e Lucia? Il pubblicitario ha attinto dai Promessi sposi?) con un'altra lettera sul Corriere (nella foto). Stavolta so che è una pubblicità - sia la prima lettera di Enzo sia la risposta di Lucia - forse per il lancio di un reality sull'infedeltà, e la lettura del testo mi diverte. Non ho più quel senso di disgusto da primo impatto (moralista). Sono curiosa di sapere che cosa ha da raccontare la donna. Oltre ad ammettere il tradimento.

Mi viene un po' da ridere quando Lucia parla dei chili di troppo (un classico) e dei 31 giorni di vacanza in Egitto. Chi si fa una vacanza di ben 31 giorni? Proprio 31, non 30. Già questo dettaglio sembra uno scherzo calcolato con arguzia. Ma il colpo di scena è alla fine. Lei non ha tradito con l'avvocato, con il personal trainer o con il tizio conosciuti in chat... bensì con il capo di lui: "Max" (la scelta del nome Max lascia pensare a qualcosa di "grande").

Ho letto le parole di Lucia durante il pranzo di sabato con le amiche. A parte i commenti, nessuna è riuscita a trattenere le risate, un po' amare perché purtroppo queste cose capitano anche nella vita reale. 

13 marzo, 2015

Tradimento (pubblicitario) con sputtanamento nazionale


Da mesi Ale mi incita: "Scrivi di tradimenti, scrivi di quante persone non si fanno scrupoli a entrare in una camera d'albergo con sconosciuti/e". Non è un argomento che mi piace affrontare. Ma oggi, con la lettera sul Corriere della Sera (nella foto) di un uomo tradito dalla "perfetta mogliettina", ci spendo qualche riga.

Enzo, ha comprato una pagina del quotidiano e ha sputtanato la moglie, Lucia, raccontando le avventure della donna (non una!) con altri: l'avvocato, il personal trainer, uno conosciuto su una chat. A leggerla quasi mi viene il voltastomaco. Ma pare che sia soltanto una trovata pubblicitaria. Boh! La trovo di pessimo gusto.

Oltre alla lettera ne ho sentite di tutti i colori. Stavolta fatti veri. Mi ha impressionata una frase ascoltata qualche mese fa: "La mia amica ha un marito e tre figli, ma ha anche un'amante. Non la giudico". Ok, non giudichiamola, ma non pensiamo a quel povero cristo cornificato?

Se una donna non sta più bene con il marito, deve avere il coraggio di lasciarlo. Invece, una persona egoista, tradisce e rimane in casa, perché tanto è più conveniente così. E' la convenienza a dettare legge, nient'altro. E il rispetto? Dove lo mettiamo il rispetto verso l'altro? E verso se stessi? Mi sa che non è più un valore (per gli altri, non per me). Ma prima o poi tutti gli altarini si scoprono... e i panni sporchi si lavano in piazza, come la lettera pubblicata oggi.

Non ho mai tradito e non comprendo bene il meccanismo che spinge una persona a comportarsi così. Più vado avanti e più mi sembra di essere un'aliena in un mondo di merda. Se non sei merda, non piaci. Eh, no. Non ci sto. Sorry.

21 ottobre, 2014

Albert Einstein, la lettera alla figlia Lieserl

L'epistola di Einstein alla figlia è presa da un altro blog. Faccio soltanto un copia e incolla perché voglio tenerla tra i miei pensieri. Non me ne voglia chi l'ha pubblicata.
Non so se sia vera, ma è bellissima. Eccola:

Quando proposi la teoria della relatività, pochissimi mi capirono, e anche quello che rivelerò a te ora, perché tu lo trasmetta all'umanità, si scontrerà con l’incomprensione e i pregiudizi del mondo. Comunque ti chiedo che tu lo custodisca per tutto il tempo necessario, anni, decenni, fino a quando la società sarà progredita abbastanza per accettare quel che ti spiego qui di seguito.

Vi è una forza estremamente potente per la quale la Scienza finora non ha trovato una spiegazione formale. È una forza che comprende e gestisce tutte le altre, ed è anche dietro qualsiasi fenomeno che opera nell'universo e che non è stato ancora individuato da noi. Questa forza universale è l’Amore.

Quando gli scienziati erano alla ricerca di una teoria unificata dell’universo, dimenticarono la più invisibile e potente delle forze. L’amore è Luce, visto che illumina chi lo dà e chi lo riceve. L’amore è Gravità, perché fa in modo che alcune persone si sentano attratte da altre. L’amore è Potenza, perché moltiplica il meglio che è in noi, e permette che l’umanità non si estingua nel suo cieco egoismo. 
L’amore svela e rivela. Per amore si vive e si muore. Questa forza spiega il tutto e dà un senso maiuscolo alla Vita. Questa è la variabile che abbiamo ignorato per troppo tempo, forse perché l’amore ci fa paura, visto che è l’unica energia dell’universo che l’uomo non ha imparato a manovrare a suo piacimento. 
Per dare visibilità all'amore, ho fatto una semplice sostituzione nella mia più celebre equazione. Se invece di E = mc2 accettiamo che l’energia per guarire il mondo può essere ottenuta attraverso l’amore moltiplicato per la velocità della luce al quadrato, giungeremo alla conclusione che l’amore è la forza più potente che esista, perché non ha limiti. 
Dopo il fallimento dell’umanità nell'uso e il controllo delle altre forze dell’universo, che si sono rivolte contro di noi, è arrivato il momento di nutrirci di un altro tipo di energia. Se vogliamo che la nostra specie sopravviva, se vogliamo trovare un significato alla vita, se vogliamo salvare il mondo e ogni essere senziente che lo abita, l’amore è l’unica e l’ultima risposta
Forse non siamo ancora pronti per fabbricare una bomba d’amore, un artefatto abbastanza potente da distruggere tutto l’odio, l’egoismo e l’avidità che affliggono il pianeta. Tuttavia, ogni individuo porta in sé un piccolo ma potente generatore d’amore la cui energia aspetta solo di essere rilasciata. Quando impareremo a dare e ricevere questa energia universale, Lieserl cara, vedremo come l’amore vince tutto, trascende tutto e può tutto, perché l’amore è la quintessenza della vita
Sono profondamente dispiaciuto di non averti potuto esprimere ciò che contiene il mio cuore, che per tutta la mia vita ha battuto silenziosamente per te. Forse è troppo tardi per chiedere scusa, ma siccome il tempo è relativo, ho bisogno di dirti che ti amo e che grazie a te sono arrivato all'ultima risposta.
Tuo padre Albert Einstein