Visualizzazione post con etichetta ex. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ex. Mostra tutti i post
16 gennaio, 2015
Ecco cosa mi manca dell'ex fidanzato: la spesona
Le uniche volte che mi capita di pensare al mio ex fidanzato è quando vado a fare la spesa. Non mi manca lui, mi manca la sua auto. Perché quando andavamo insieme a fare la spesa (una volta a settimana), potevo riempire il suo veicolo con tre o quattro sacchi enormi di cibo, acqua e detersivi. Tutta roba pesantissima che lui gentilmente mi portava dal supermercato fino alla porta di casa.
Sono finiti i tempi dei carrelli pieni. Da sola e senza un'automobile porto a casa il minimo indispensabile. E così, finisce che ho sempre il frigo vuoto (le uova sono scadute a Natale, devo ricordarmi di buttarle) e sono sempre a corto di liquidi. Mannaggia!
"Perché non prendi un carrellino di stoffa con le ruote?" suggerisce la mamma. Ma no! Posso andare in giro con il "trasportino"? Come gli anziani? Io, tutta bella fighetta... con il traino. Non esiste. Preferisco fare avanti e indietro dal supermercato che convertirmi alla soluzione con trascinamento.
E i viaggi all'Ikea? Vogliamo parlare anche di quelli? Sono mesi che ho bisogno di qualche pezzo per migliorare la casa e non so a chi chiedere un passaggio per l'Ikea. Dario si è offerto di accompagnarmi e non posso far altro che approfittare della sua disponibilità. Sono fortunata: ho amici eccezionali.
09 settembre, 2014
Un weekend con bilancio esistenziale
Dicono che quando sei sul punto di morire, la vita ti passa davanti agli occhi come in un film a doppia velocità. E rivedi tutti i momenti salienti della tua esistenza in pochi secondi, scorrendo gli anni e le situazioni per fotogrammi. Non sono mai stata sul punto di morte, ma il life-movie l'ho sperimentato ugualmente questo weekend, quando mi sono trovata a fare i conti con il mio passato. E così, ho rivisto i fotogrammi della mia vita. A tratti a doppia velocità, a tratti anche al rallentatore.Sabato - Arrivo a Torino in mattinata. Un'amica mi aspetta in stazione. Ritrovo le Bridget (amiche). Pranzo, shopping, chiacchiere, risate. Provo un senso di pace/gioia che avevo smarrito. Cena con sushi, due brindisi, una passeggiata e tanti discorsi, dai più importanti a quelli più frivoli. Mi accorgo che gli amici sono quelli di un tempo. Mi vogliono bene come se ci fossimo lasciati ieri e non 8 anni fa (quando da Torino mi sono trasferita a Milano).
Domenica mattina - Rivedo l'ex fidanzato, quello che non ho sposato. Mi riprendo la roba che lui mi tiene nel suo garage da 8 anni (sono andata via senza portarmi tutto e lui non ha buttato nulla: ha preparato alcuni scatoloni con le mie cose e li ha posati). Saluto sua madre. Magone. Sia io che Lui abbiamo gli occhi lucidi. Scappano le lacrime. Abbracci. Ci siamo lasciati 8 anni fa e mi accorgo che mi ama ancora. Lui nota che al collo porto ancora il diamante che mi ha regalato, quello che gli è costato una barca di soldi. Ci sto male. Malissimo. Nella mia testa rivedo il film del nostro amore e realizzo un'ovvietà: Lui è stato l'unico uomo che mi ha amata veramente. Ha scommesso su me. Su Noi. Abbiamo comprato casa insieme. Mi ha chiesto di sposarlo. Ha fatto cose che nessun altro ha fatto. Nessuno mi ha amata quanto Lui. Ho una tristezza infinita nel cuore.
Domenica sera - Di nuovo amici. Pizza. Tante risate. Mi riprendo dallo shock della mattinata. E ripenso ai 9 anni vissuti a Torino. Non ci sono dubbi: sono stati gli anni più felici di tutta la mia vita.
Lunedì mattina - Una Bridget mi riaccompagna a Milano in auto con gli scatoloni presi dall'ex. Durante il viaggio ho un'unica idea in testa: voglio tornare a vivere a Torino.
Non so che cosa succederà domani, tra un mese o tra un anno. Comunque vada, oggi mi sento più forte di ieri - perché mi sento amata - e sono pronta a scommettere di nuovo sul futuro che vedo roseo come se avessi un paio di lenti rosa sugli occhi.
04 settembre, 2014
Quello che verrà sarà vero amore
La vita non finisce mai di sorprenderti. In tutti i sensi. E ti domandi: ma come è possibile? E' finzione o realtà?- 7 LUGLIO l'uomo che dice di amarti follemente, che ti ripete "sei nel mio sangue e nelle mie ossa", dice alla tua amica che tu sei la sua anima gemella, dopo un anno e mezzo di relazione e progetti di vita insieme, compreso il tentativo di fare un figlio. Anche se la rottura risale ai primi di giugno, lui pensa ancora che tu sia la sua anima gemella.
- 14 LUGLIO, lo stesso uomo si mette con un'altra donna (pure bruttina) e tu passi da "anima gemella" ad "amica" nell'arco di una settimana.
Mi domando come possano succedere queste cose. Ma serve, serve tutto nella vita. Per capire, imparare e andare avanti.
Mia madre dice sempre "Dio vede e provvede". Ci credo. Penso che Dio sia intervenuto per salvarmi da una vita gretta e non soddisfacente, con un uomo vuoto, i cui unici interessi sono la palestra, le vacanze, i gruppi su Whatsapp (dove passare le ore di noia) e le uscite con gli amici, pensando che i divertimenti siano tutto nella vita.
Sono sicura che l'uomo che verrà sarà il principe azzurro (rispetto a un soggetto vuoto, ci vuole poco). Sarà vero amore. Famiglia, figli, casa e vita normale tra mura domestiche cariche di affetto e buoni sentimenti. Le cene fuori, le uscite con gli amici tutte le sere e le vacanze le lascio a chi deve riempire il vuoto che ha dentro. Vuoto che non conosco.
20 giugno, 2008
Sogno o incubo?
L'ho sognato la scorsa notte. Un ex che si è comportato molto male, educato quanto un cane che piscia in casa dappertutto. Un Peter Pan di quelli irrecuperabili: alla tenera età di 37 anni passa tutto il tempo libero a giocare con i videogame. Ore e ore incollato alla console, incurante del dolore a mani e dita.
Nel sogno ci troviamo davanti alla scalinata della metro. Tanta gente intorno si muove freneticamente. Non mi accorgo della sua presenza fino al momento in cui si avvicina, mi sorride e mi saluta. I miei occhi cadono sul suo maglioncino di filo: è orribile! Una mise terrificante quanto un film di Dario Argento.
A quel punto mi sono svegliata di soprassalto. Lo shock è stato provocato dalla sua invasione nei miei pensieri inconsci o dal maglioncino inguardabile? Mah.
Nel sogno ci troviamo davanti alla scalinata della metro. Tanta gente intorno si muove freneticamente. Non mi accorgo della sua presenza fino al momento in cui si avvicina, mi sorride e mi saluta. I miei occhi cadono sul suo maglioncino di filo: è orribile! Una mise terrificante quanto un film di Dario Argento.
A quel punto mi sono svegliata di soprassalto. Lo shock è stato provocato dalla sua invasione nei miei pensieri inconsci o dal maglioncino inguardabile? Mah.
Iscriviti a:
Post (Atom)

