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14 aprile, 2015

Il vero amore è senza tempo


Mettermi a piangere guardando un film non è da me. Poche le pellicole strappalacrime. Un film che mi ha commossa è "Storia d'inverno". Un uomo incontra l'amore della sua vita. S'innamora all'istante, al primo incontro. Ma lei è destinata a morire presto. A perire è soltanto il corpo della ragazza, non il sentimento tra i due innamorati. E dopo la morte della donna, l'uomo è costretto a vagare senza memoria per oltre un secolo, fino a ritrovare il passato e compiere quel gesto che il destino aveva servato per lui.

"Nessuna vita è più importante di un'altra. Nulla succede per caso. Tutto fa parte di un disegno". Ecco alcune frasi pronunciate dalla voce fuori campo nel film. Sono convinta che tutto ciò che viviamo sia già nel nostro destino. Un destino che ripaga le sofferenze e gli sforzi con una ricompensa ben più alta di quella desiderata. Sono un'inguaribile ottimista, non ci posso fare nulla. 

Da parte mia, so di avere tanto da dare. Ho una capacità smisurata di amare e aspetto d'incontrare il vero amore. Non mi accontento di una storia da quattro soldi. Volendo, non sarei single: di corteggiatori ne ho a vagonate. Ma aspetto quello giusto. Quello capace di farmi palpitare il cuore, per il quale sarei disposta a morire al suo posto. Quello che mi amerà incondizionatamente, al di là del tempo. L'uomo che sarà in grado di accorgersi della mia bellezza interiore e della mia capacità di amare, diventerà anche il più felice della Terra. Scommettiamo?

15 gennaio, 2015

L'ammazza-corteggiatori, tutti smontati tranne uno


Daniele aveva ragione. Aveva sentenziato: "Vedrai che adesso troverai marito"
. Non scherzava. Nell'ultima settimana mi è piombata addosso una valanga di corteggiatori. Tutti smontati, uno dopo l'altro. Ebbene sì, sono stata brava. Mi faccio i complimenti da sola. Quasi quasi sono orgogliosa del mio lavoro di ammazza-corteggiatori. Se questo skill servisse a fare curriculum, sarei la più ricercata dai cacciatori di teste.

Tutti i pretendenti smontati, tranne uno: Francesco. Non so perché, ma la mia tecnica non funziona con lui. Gli ho mostrato la parte peggiore di me e Fra continua a ripetermi: "Sei bellissima, hai un cuore grande". Disarmante. A questo punto non so davvero come comportarmi. Se gli scrivo qualcosa di acido, lui è pronto a sfoderare una battuta per sdrammatizzare e strapparmi un sorriso. Sa che non reggo più di tre o quattro messaggi (taglio corto) e allora mi telefona.

Secondo le sue affermazioni, gli ho sconvolto i piani. Tra un mese deve partire per gli Usa - starà via 6 mesi - e non ha più voglia di prendere quel volo. "Fra, devi andare - lo incalzo - ti metto a forza su quel volo, se è necessario". Lui rimane zitto. "Dai, non pensiamoci" replica. E con il tono tra il disperato e il melodrammatico afferma: "Perché non ti ho conosciuta prima?". No, ti prego. Ho già sentito questa frase, pronunciata da un bugiardo di professione, non la sopporto. Pietà.

14 gennaio, 2015

Fidarsi degli uomini? No


Dalle stelle alle stalle. Dall'entusiasmo all'abbandono. Gli uomini sono così. Si comportano da innamorati, ti fanno credere che sei speciale, e poi ti dicono che non ti vogliono. Il tutto nell'arco di poco, pochissimo tempo. L'ho sperimentato sulla mia pelle e sono diventata diffidente. Non credo più alle belle frasi, anche se sono dolci e lasciano senza fiato. Parto prevenuta. Non mi fido. La mia idea? Lui mente sempre e comunque, se non dimostra il contrario. Fatti, non parole. A chiacchiere sono bravi tutti.

Quando ci si innamora della persona sbagliata, si soffre, è ovvio. Ma quello che succede dopo è molto più interessante. Dopo, si finisce per amare di più se stessi. Lo confermo e sono pronta a metterci la firma. Alla fine, c'è sempre un risultato positivo da tenere in conto.

La strada non è semplice: costa fatica, pianti e disperazione. Ma chi non si vergogna di mostrarsi per quello che è veramente, è più forte di tutti gli altri. Sbraita, punta i piedi, si arrabbia e... guarisce. Cresce e diventa ancora più forte.

Come scrive Massimo Gramellini: "Preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire, per non guarire, perché altrimenti diventeremo quello che abbiamo paura di essere: completamente vivi". Ecco, io non rinuncio ad essere completamente viva.

09 gennaio, 2015

E finalmente sono felice


Leggere - la mia quotidiana dieta di parole - mi ha sempre aiutata nei momenti di sofferenza. I libri, non solo distraggono la mia mente dai problemi, ma mi permettono di soddisfare un bisogno, ossia quello di avere una "relazione" (che cerchiamo tutti). In questo caso, una relazione con una storia, con una realtà, con una cultura, con un modo di pensare, con un autore, con uno stile, ecc.

Per qualche strano scherzo del destino ho preso in mano il titolo giusto. Quelle pagine mi hanno lasciato qualcosa dentro, mi hanno fatto vedere il mondo e la vita con occhi diversi, pieni di gioia, aspettative e sogni. Che fortuna! Un testo del genere, trovato per caso, mi ha aiutata a superare i dispiaceri. Ho chiuso la porta al dolore, passando attraverso un'autoanalisi precisa e razionale (io, l'irrazionale per eccellenza!).

Ho capito che la felicità sconfinata, provata mesi fa, non dipendeva da un uomo, ma era già dentro di me. Ero già felice quando ho conosciuto lui, perché avevo appena passato una bella settimana con la mia famiglia al mare e mi ero lasciata il disastro di un rapporto finito alle spalle. Lui, in quel momento, è stato soltanto un dettaglio. La ciliegina sulla torta, non la torta. Insomma, se sono stata felice, non è stato per merito suo. A mente lucida posso affermare che lui ha provocato più male che bene.

Ecco perché adesso sono felice. Felice felice. Felice felice felice. Quello di cui ho bisogno per alimentare questo stato non mi manca: me stessa e la mia immensa capacità di amare.