30 aprile, 2008
Occhio a Cesara
Ecco come si presentava Cesara Buonamici, al tg5 delle 20 di stasera. Un occhio spalancato e uno semichiuso. Non è un ritocco fotografico, giuro. A me fa un po' ridere. Andare in onda con la congiuntivite non è molto chic.
Attracco spaziale per sedie a rotelle
Ricordate nei film di fantascienza le navicelle spaziali catturate dalla stazione orbitante con il raggio traente? Una tecnologia simile oggi è applicata alle sedie a rotelle che trainate da raggi laser si agganciano automaticamente alle automobili.
28 aprile, 2008
Trauma da primo bacio
“Vuoi diventare la mia ragazza?” mi chiese Giulio di punto in bianco. Era una domenica calda di primavera, il sole batteva forte da farmi lacrimare gli occhi, e lui mi aveva bloccata all’angolo della strada fermandosi con la Vespa bianca a due centimetri dai miei piedi. Avevo 13 anni e lui 15. Manuela, la ragazza più ricca della scuola, lo aveva appena piantato, e dato che io ero la seconda nella sua lista delle preferenze femminili, si era lanciato all’attacco senza pensarci su, il giorno stesso della rottura. “Allora, vuoi diventare la mia ragazza?” ripeté con insistenza. Diventare la ragazza di qualcuno, che brutta espressione. Come se lo stare insieme implicasse uno status, una trasformazione, che so da ranocchia a principessa rosa. Non ricordo se accettai subito o qualche giorno dopo. Ricordo che gli dissi di sì e da quel momento mi venne l’ansia da primo bacio. Convinta di non essere all’altezza della precedente fidanzata, pensavo di fare pratica con un compagno di scuola disponibile. Ma non ci fu il tempo di organizzare la lezione labbra-su-labbra, Giulio mi fermò di nuovo per strada e mi baciò in un vicolo vicino casa. Ricordo con disgusto quel momento: la sua bocca si aprì e senza centrare il bersaglio mi lavò il viso. Risultato: saliva dappertutto. In pochi secondi mi aveva inumidito mento, naso e guance, lasciandomi sotto choc. Il trauma di quel primo bacio mi spinse a rompere immediatamente il nostro legame. Forse avevo capito perché Manuela lo aveva mollato così in fretta.
25 aprile, 2008
Gli insetti si telefonano con le piante
Tra gli insetti erbivori quelli sotterranei comunicano con quelli che vivono alla luce del sole usando le piante come telefoni. Lo affermano Roxina Soler, Jeffrey Harvey, Martijn Bezemer, Wim van der Putten e Louise Vet del Netherlands Institute for Ecology (NIOO-KNAW). Le specie nascoste nella terra mandano segnali chimici attraverso le foglie che vengono captati dagli insetti volatili nei paraggi. In questo modo eventuali nuovi inquilini della pianta sono informati che questa è già occupata. Il sistema di telefono “verde” serve alle varie specie per evitare una competizione sulla stessa pianta. Chi si nutre di foglie non gradisce la presenza di un mangia-radici, e viceversa. Perché farsi un’inutile concorrenza? Eh. Furbi.
24 aprile, 2008
Nascerà un maschietto? Dipende dalla tua dieta
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In passato la chiamavano "voglia", quella fame improvvisa in gravidanza. Oggi la stessa smania di cibo si potrebbe definire "indice del sesso del bambino". A quanto pare l'alimentazione della donna incinta influenza il sesso del nascituro, incidendo sull'evoluzione del feto. Maschio o femmina? Dipende dalla tua voracità, cara mammina. Questo è il risultato di una ricerca scientifica pubblicata sulla rivista Journal Proceedings of the Royal Society B. Sembra che il vero ago della bilancia maschio-femmina non sia tanto il livello di sostanze nutrienti ingerite durante la gestazione, quanto l'abbondanza di cibo assunto: in caso di pasti abbondanti prevale il maschio, in situazioni di alimenti centellinati avrebbe maggiori chance la femmina. Per quello che mi riguarda ho sempre pensato che avrei generato una bimba, Calliope o Clelia a seconda del suo viso. Ancora non l'ho avuta (non sono neanche incinta), ma le possibilità che un giorno la creatura sia una "lei" sono altissime. Perché? soffro di inappetenza e mangio davvero lo stretto necessario alla sopravvivenza. Se la ricerca è vera, faccio parte del club dei fiocchi rosa. Sicuro. Chissà perché me lo sentivo...
22 aprile, 2008
Se non ti avessi mai incontrato...
La vita serebbe forse più semplice
se io non avessi mai incontrato te.
Soltanto non sarebbe la mia vita.
Ho inviato questo sms, opera di Erich Fried, al mio grande amore passato. Un modo per dirgli quanto è stato importante. Un modo per farmi perdonare le liti e gli insulti. Un modo per ricucire l'affetto di due amici che hanno fatto un passo falso. Nessuna risposta.
se io non avessi mai incontrato te.
Soltanto non sarebbe la mia vita.
Ho inviato questo sms, opera di Erich Fried, al mio grande amore passato. Un modo per dirgli quanto è stato importante. Un modo per farmi perdonare le liti e gli insulti. Un modo per ricucire l'affetto di due amici che hanno fatto un passo falso. Nessuna risposta.
17 aprile, 2008
I Goduriafunk con "Proibito pensare a te"
Musica e testi di Giuseppe Carapella. Video (casereccio) girato da me.
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