Rosalinda Celentano ha dichiarato : “Ho messo una lapide sulla mia vagina”. Un’espressione da funerale per dire che non è interessata al sesso.
“Six feet under” per tenere la cara vulva estinta al fresco senza aria condizionata o un modo per chiedere l’aiuto di Lazzaro?
Fatta l'estrema unzione?
In nomine penis et orgasmi et spiritus sexy, ovviamente.
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05 agosto, 2008
02 agosto, 2008
Partner sintetico
Qual è vero e qual è falso? Iroshi Ishiguro (nella foto), esperto di robotica, ha costruito un umanoide uguale a lui. Stesso “plastico”, stessa voce, stessi colori, stesso atteggiamento, stesso profumo. Lui e altri scienziati promettono: “Presto produrremo androidi per fare sesso”.Specializzati nel dare piacere, questi cyber-amanti (maschi e femmine) dalla temperatura corporea di 37 gradi e dalla pelle sintetica così liscia da fare invidia a un lattante, avranno le sembianze che desideriamo: quelle di un ex che ci ha mollate malamente, quelle di un attore hollywoodiano che mai entrerebbe nel nostro letto, quelle di un caro estinto freddo da qualche lustro.
Ma attenzione a non strapazzare l'androide con troppe notti di passione, ci sarà scritto sul libretto d'istruzione. Al primo odore di olio bruciato si consiglia di chiamare il pronto soccorso robotico, con la speranza che arrivi un tecnico "macho" in grado di consolarci meglio della macchina. Gli idraulici sono avvisati.
28 maggio, 2008
Il talamo della felicità (in compagnia)
Preliminare preferito: le mani sulla schiena
Carezza preferita: dolci baci sul seno
Attenzione preferita: farmi spogliare
Comportamento preferito: comando io
Posizione preferita: la classica 69
Posizione alternativa preferita: la classica 69 con variati a sorpresa
Luogo preferito: il divano
Momento preferito: al mattino appena sveglia
Gioco preferito: con la panna
Zona di lui preferita: la pancia
Zona n.2 di lui preferita: il culo
Suoni preferiti: la musica di Allevi al ritmo dei gemiti
Luce preferita: il sole abbagliante sulla pelle
Aspettativa post-sesso preferita: la colazione servita a letto
Carezza preferita: dolci baci sul seno
Attenzione preferita: farmi spogliare
Comportamento preferito: comando io
Posizione preferita: la classica 69
Posizione alternativa preferita: la classica 69 con variati a sorpresa
Luogo preferito: il divano
Momento preferito: al mattino appena sveglia
Gioco preferito: con la panna
Zona di lui preferita: la pancia
Zona n.2 di lui preferita: il culo
Suoni preferiti: la musica di Allevi al ritmo dei gemiti
Luce preferita: il sole abbagliante sulla pelle
Aspettativa post-sesso preferita: la colazione servita a letto
18 maggio, 2008
Ferragosto di passione
“Sdraiati qui, accanto a me. Non mi senti? Portami nei meandri del piacere che non conosco. Sono pronta a tutto”.
Sei incerto, ma so di piacerti. Insisto con una carezza e sussurrandoti parole d’amore ti convinco. Così mi sovrasti mentre il mio cuore sta per esplodere.
“Non è l’emozione, ti sbagli, ma l’eccitazione di una lunga attesa giunta al termine”. Finalmente. Mi guardi ancora, dritto negli occhi: vuoi capire cosa desidero, e lentamente mi sfili gli slip.
Ho voglia di parlarti, lasciami la bocca libera e succhiami l'anima.
E così mi conduci in una danza sensaule che procede al ritmo affannoso del nostro respiro mentre mi possiedi nei mille modi che desideri. “Non fermarti”. Ti lascio fare – mi stai rigirando come un calzino – perché è mia premura soddisfarti al 100%. Grazie a te scopro nuovi ardori, nuovi desideri, scopro gli angoli nascosti delle fragilità taciute. Ho l’impressione di scavare nel tuo essere, alla ricerca della parte migliore, quella nascosta, sepolta nel passato, dimenticata, un po’ per l’esperienza di vita, un po’ per le bugie di cui vuoi convincerti.
“Silenzio! ti prego, non parlare. Concedimi la tua lingua e battezzami con la saliva ”.
Ti serro la bocca con la mano obbligandoti a tacere: bisogna concentrarsi sulle sensazioni.
“Ssssh! Zitto”. Non sono minimamente interessata ai discorsi lussuriosi, quelli falli alle altre, alle amanti aride che bramano l’incitamento verbale quando sono incapaci di consumare senza di esso. A me riserva la passione, quella calda e intensa che si alimenta dei nostri battiti accellerati in una sinfonia profonda di desideri.
Sale la temperatura e la pelle sudata ci cementa in un unico organismo oscillante e frenetico. Mi chiedo se anche tu chiudi gli occhi per non perdere niente di me, di noi. Ti guardo e la tua bocca tremante mi attira. Mi lecchi la guancia. Sto fremendo incastrata a te come il tassello perfetto, quello mancante per completare un puzzle. Ti stringo tra le gambe – hai lo sguardo avido – ti osservo nell’esplosione finale. Il tuo gemito è una meraviglia d'amore.
****************************************
E' un sogno. Così ho immaginato il pomeriggio ferragostano del 2005, in una stanza da letto baciata dalla penombra.
Scritto di getto quel magico giorno di desideri. Epurato dalle frasi più spinte per la pubblicazione sul blog. A chi si domanda: ma chi è il tizio? Un uomo che ho amato tanto e non ho mai posseduto.
E forse lo amo ancora.
Sei incerto, ma so di piacerti. Insisto con una carezza e sussurrandoti parole d’amore ti convinco. Così mi sovrasti mentre il mio cuore sta per esplodere.
“Non è l’emozione, ti sbagli, ma l’eccitazione di una lunga attesa giunta al termine”. Finalmente. Mi guardi ancora, dritto negli occhi: vuoi capire cosa desidero, e lentamente mi sfili gli slip.
Ho voglia di parlarti, lasciami la bocca libera e succhiami l'anima.
E così mi conduci in una danza sensaule che procede al ritmo affannoso del nostro respiro mentre mi possiedi nei mille modi che desideri. “Non fermarti”. Ti lascio fare – mi stai rigirando come un calzino – perché è mia premura soddisfarti al 100%. Grazie a te scopro nuovi ardori, nuovi desideri, scopro gli angoli nascosti delle fragilità taciute. Ho l’impressione di scavare nel tuo essere, alla ricerca della parte migliore, quella nascosta, sepolta nel passato, dimenticata, un po’ per l’esperienza di vita, un po’ per le bugie di cui vuoi convincerti.
“Silenzio! ti prego, non parlare. Concedimi la tua lingua e battezzami con la saliva ”.
Ti serro la bocca con la mano obbligandoti a tacere: bisogna concentrarsi sulle sensazioni.
“Ssssh! Zitto”. Non sono minimamente interessata ai discorsi lussuriosi, quelli falli alle altre, alle amanti aride che bramano l’incitamento verbale quando sono incapaci di consumare senza di esso. A me riserva la passione, quella calda e intensa che si alimenta dei nostri battiti accellerati in una sinfonia profonda di desideri.
Sale la temperatura e la pelle sudata ci cementa in un unico organismo oscillante e frenetico. Mi chiedo se anche tu chiudi gli occhi per non perdere niente di me, di noi. Ti guardo e la tua bocca tremante mi attira. Mi lecchi la guancia. Sto fremendo incastrata a te come il tassello perfetto, quello mancante per completare un puzzle. Ti stringo tra le gambe – hai lo sguardo avido – ti osservo nell’esplosione finale. Il tuo gemito è una meraviglia d'amore.
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E' un sogno. Così ho immaginato il pomeriggio ferragostano del 2005, in una stanza da letto baciata dalla penombra.
Scritto di getto quel magico giorno di desideri. Epurato dalle frasi più spinte per la pubblicazione sul blog. A chi si domanda: ma chi è il tizio? Un uomo che ho amato tanto e non ho mai posseduto.
E forse lo amo ancora.
22 febbraio, 2008
Il sesso in parole da piccoli
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