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27 dicembre, 2014

Il mio lettore della sera


Andrea ha preso quest'abitudine: la sera, quando non esco, mi legge al telefono qualche pagina di un romanzo o di un libro di poesie. Una volta gli ho detto: "Amo gli uomini che leggono ad alta voce per me". Lui non l'ha scordato e siccome si trova a oltre 500 km, mi legge al telefono per ore.

Finora ha scelto testi che conosco bene, per cui dopo poche frasi indovino titolo e autore.
"Non vale! - commenta Andrea -. Come posso leggerti qualcosa di nuovo?".
Facile: "Devi andare su libri appena pubblicati o molto particolari!" gli spiego. Ai classici ci arrivo dall'incipit. Ai testi moderni più o meno noti: dallo stile, dalla storia o dal linguaggio.

- Ho trovato una cosa da leggerti: stavolta non indovini - afferma Andrea.
- Dammi un indizio - chiedo.
- Cile e Italia
- Neruda
- Uff! Ci hai azzeccato ancora...

07 agosto, 2008

Come ti mollo

Andrea ha fretta di raccontarmi qualcosa
– Ho un argomento per il tuo blog – grida emozionato.
– Quale?

Sono davvero curiosa. Lui che mi propone un tema? Mai successo prima.

– Come lasciare una ragazza senza farla soffrire. Considera che frequento un’altra, ma ieri sera l'ho vista e ci sono cascato. Lei crede che stiamo insieme. Che faccio?
– E’ banale, non funziona – lo smonto subito.

Sarà anche un tema banale, ma mi ritrovo a pensarci e ripensarci. Non ci dormo la notte e alla fine mi decido. Ok, trattiamo il “ti mollo”.

Il modo per lasciare una donna che ti piace al punto da spogliarla a ogni incontro è quello di mentire. Una bugia semplice senza troppe giustificazioni. Detta bene, con sofferenza, emozione e magari una lacrima al profumo di cipolla.

Immagino la scena al ristorante, scelto tra quelli mai frequentati, perché se lei decide di urlare, schiaffeggiarti, distruggere il locale o lavarti con il vino, almeno non hai intorno testimoni conosciuti. Lui la invita con un sms: vediamoci Chez Alberto alle 21, ti devo parlare. La classica frase ti devo parlare è già un mezzo divorzio. Come dire: ti voglio scaricare, ma con stile.

Ecco le possibili scappatoie di Andrea:

1. (Per evitare il diretto: sono gay). Ho conosciuto un uomo bellissimo… mi fa stare così bene. Non puoi capire. Vorrei provare una nuova esperienza. Mi dispiace.

2. L’azienda mi manda a lavorare in Messico per due anni. E’ una buona opportunità per la mia carriera. Non posso chiederti di aspettarmi.

3. La mia ex, quella con cui ho convissuto per 10 anni, è tornata. Vuole riprovare. La mia famiglia la adora e quindi ho deciso di darle una chance.

4. Non sono sicuro che la vita di coppia sia giusta per me, il prossimo mese entrerò in seminario.

5. Non posso più mentirti: sono separato e ho un figlio. Io e mia moglie stiamo cercando di risolvere i nostri problemi.

A pensarci bene non sono idee geniali.

Caro Andrea,
non so veramente cosa consigliarti. Dille la verità: "C’è un’altra". Tanto lo capirebbe lo stesso. Almeno così fai bella figura. Anche se non garantisco sulla tua incolumità fisica.