28 maggio, 2008

L'atmosfera giusta

Curiosando tra i blog ho letto un post che mi ha fatto venire un desiderio: realizzare la situazione descritta. In sintesi: un uomo da perdere la testa, con lui nuda su un parquet, alcol in corpo e sulla pelle, finestra aperta e chiacchiere della gente per strada a far aumentare l'eccitazione.
Quello che posso realizzare è ben poco.
Punto primo: l'uomo da perdere la testa in genere ha troppo lavoro e non è disponibile negli orario più strani.
Punto secondo: non ho il parquet; il mio pavimento è un volgare surrogato del legno (linoleum).
Punto terzo: se il tizio è astemio sono fregata.
Punto quarto: la mia finestra dà su una scuola, al massimo si sentono le urla dei bimbi.
Non è la stessa cosa.
Mi tocca andare da lui, allora. Sperando che almeno abbia il famoso parquet.

Il talamo della felicità (in compagnia)

Preliminare preferito: le mani sulla schiena
Carezza preferita: dolci baci sul seno
Attenzione preferita: farmi spogliare
Comportamento preferito: comando io
Posizione preferita: la classica 69
Posizione alternativa preferita: la classica 69 con variati a sorpresa
Luogo preferito: il divano
Momento preferito: al mattino appena sveglia
Gioco preferito: con la panna
Zona di lui preferita: la pancia
Zona n.2 di lui preferita: il culo
Suoni preferiti: la musica di Allevi al ritmo dei gemiti
Luce preferita: il sole abbagliante sulla pelle
Aspettativa post-sesso preferita: la colazione servita a letto

26 maggio, 2008

Prima di tutto

E prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento,
perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto,
perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti
e io non dissi nulla,
perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.

BERTOLT BRECHT

23 maggio, 2008

Attacco interno

Mi sto riempiendo di lentiggini. Sul viso non c'è più un centimetro quadrato libero da efelidi. Le odio. E adesso si stanno impossessando del corpo, braccia e gambe le zone più colpite. Come posso contrastarle? Qualcuno mi dice che così sembro abbronzata. Magra consolazione.

21 maggio, 2008

Triangolo

Il triangolo no, non l'avevo considerato.
D'accordo ci proverò, la geometria non è un reato.


video

Alla faccia della generosità


Quando si prende tutti contenti, quando si deve tutti dolenti.
Tutti contenti di Paolo di Stefano

20 maggio, 2008

Bicipitoni con sorpresa

A un certo punto il tizio mi si piazza davanti. T-shirt nera aderentissima e due bicipiti immensi. Diamentro di questi muscoli: pari al mio girovita, a occhio e croce.
Lo incontro al supermercato. Ecco Popeye!
Mi concentro su quella massa di nervi e carne dal colore ambrato per l'abbronzatura cittadina (da lampada) in cui si concentano labirinti di vene sporgenti che si incrociano e si attorcigliano.
Un'esplosione così l'avevo vista soltanto in tv, al concorso di Mister Bodybuilding. Adesso ritrovarmela davanti mi fa effetto. Quasi mi spaventa. Ma il disagio dura poco. Appena sento il nervoruto parlare con la voce da "Farinelli", la sensazione di fastidio sparisce.
Lo spavento si trasforma in compatimento. E mi domando: ma quanti steriodi assume per ridurre il timbro vocale a quello di un castrato?

18 maggio, 2008

Ferragosto di passione

“Sdraiati qui, accanto a me. Non mi senti? Portami nei meandri del piacere che non conosco. Sono pronta a tutto”.
Sei incerto, ma so di piacerti. Insisto con una carezza e sussurrandoti parole d’amore ti convinco. Così mi sovrasti mentre il mio cuore sta per esplodere.
“Non è l’emozione, ti sbagli, ma l’eccitazione di una lunga attesa giunta al termine”. Finalmente. Mi guardi ancora, dritto negli occhi: vuoi capire cosa desidero, e lentamente mi sfili gli slip.
Ho voglia di parlarti, lasciami la bocca libera e succhiami l'anima.
E così mi conduci in una danza sensaule che procede al ritmo affannoso del nostro respiro mentre mi possiedi nei mille modi che desideri. “Non fermarti”. Ti lascio fare – mi stai rigirando come un calzino – perché è mia premura soddisfarti al 100%. Grazie a te scopro nuovi ardori, nuovi desideri, scopro gli angoli nascosti delle fragilità taciute. Ho l’impressione di scavare nel tuo essere, alla ricerca della parte migliore, quella nascosta, sepolta nel passato, dimenticata, un po’ per l’esperienza di vita, un po’ per le bugie di cui vuoi convincerti.
“Silenzio! ti prego, non parlare. Concedimi la tua lingua e battezzami con la saliva ”.
Ti serro la bocca con la mano obbligandoti a tacere: bisogna concentrarsi sulle sensazioni.
“Ssssh! Zitto”. Non sono minimamente interessata ai discorsi lussuriosi, quelli falli alle altre, alle amanti aride che bramano l’incitamento verbale quando sono incapaci di consumare senza di esso. A me riserva la passione, quella calda e intensa che si alimenta dei nostri battiti accellerati in una sinfonia profonda di desideri.
Sale la temperatura e la pelle sudata ci cementa in un unico organismo oscillante e frenetico. Mi chiedo se anche tu chiudi gli occhi per non perdere niente di me, di noi. Ti guardo e la tua bocca tremante mi attira. Mi lecchi la guancia. Sto fremendo incastrata a te come il tassello perfetto, quello mancante per completare un puzzle. Ti stringo tra le gambe – hai lo sguardo avido – ti osservo nell’esplosione finale. Il tuo gemito è una meraviglia d'amore.

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E' un sogno. Così ho immaginato il pomeriggio ferragostano del 2005, in una stanza da letto baciata dalla penombra.
Scritto di getto quel magico giorno di desideri. Epurato dalle frasi più spinte per la pubblicazione sul blog. A chi si domanda: ma chi è il tizio? Un uomo che ho amato tanto e non ho mai posseduto.
E forse lo amo ancora.

15 maggio, 2008

Riciclo intelligente?


Pneumatici come lavandini e cerchioni come cornici per specchi. C'è un forte odore di gomma e vulcanizzazione, ma l'effetto è divertente e potenzialmente ecocompatibile perché invece di usare pneumatici nuovi si potrebbero impiegare quelli usurati o difettosi.
Il posto? Le toilette del nuovo centro commerciale di Brescia, il più grande d'Europa piazzato in pieno centro storico.

Dichiarazione di quasi-amore

Oh bigné bigné perché sei tu bigné?
Rinnega il tuo gusto, rifiuta il tuo profumo, o se non vuoi, giura che sparisci e non sarò più una golosa.
Solo il tuo grasso è mio nemico: tu sei tu.
Che vuol dire bigné? Non è un'insalata, né un tè, né un caffè, né una tisana, nulla di ciò che serve al corpo.
Prendi un altro palato. Che cos'è un palato? Quella che chiamiamo "caloria" anche con un'altra persona avrebbe il suo contenuto energetico. Rinuncia al tuo grasso, bigné, e per quel sapore che non è parte di te, prendi me stessa.

Sulla strada della perdizione pasticciera, non si può far altro che divagare. E perdersi.

14 maggio, 2008

Bianco e insopportabile

Per fortuna i capelli bianchi sono ancora quattro, di conto. Giuro. Li cerco ogni mattina, sperando che il numero rimanga inalterato a lungo.
Chi mi osserva è pronto a giurare: "Non si vede niente. Stai scherzando, vero? I capelli bianchi sono soltanto dentro il tuo cervello".
L'idea della loro invisibilità mi consola. In fondo il colore castano della mia chioma, tendente al biondo miele, maschera quei fili.
Ma c'è un altro pelo bianco appena scoperto che mi sconvolge e mi lascia senza parole. Si trova più in basso, proprio lì, nella zona pre-vaginale, al limite delle grandi labbra. Sta al caldo, accampato e protetto dal mio centro, quasi a segnalare l'ingresso. Come se qualcuno potesse perdersi in quella rada foresta (mi offro come guida). La sua presenza mi rattrista. Lo guardo e sospiro.
Qualcuno sa se la tintura funziona anche da quelle parti?

13 maggio, 2008

Skills aggiuntivi

Ho un'amica che fa l'insegnante. L'anno scorso la sua scuola l'ha premiata con una nota di merito per non aver fatto neanche un giorno di assenza durante tutto l'anno scolastico. Probabilmente quell'istituto pullula di professori cagionevoli.
Con la guerra ai fannulloni in atto, forse è il caso di aggiungere una nota al mio curriculum. Tra gli skills aggiuntivi, subito sotto la voce: patente automobilistica, potrei inserire un nuovo elemento: salute di ferro, mai un giorno di assenza negli ultimi anni di carriera.
Potrebbe funzionare?

12 maggio, 2008

Streap teese maschile (animalesco)

Ecco un nuovo spettacolo erotico dedicato al gentil sesso. Della serie: quando la forza del toro si trasforma in piacere per il pubblico femminile che applaude il "full monty" di turno.


video

11 maggio, 2008

Amore e odio per Wii Fit


Mi saluta dolcemente, poi mi pesa e mi bacchetta: "Hai perso un chilo! Non va bene".
La mia Wii Fit mi rimprovera già al terzo giorno di allenamento. Per lei ho bisogno di mettere su ciccia, non deperire. La sento ostile, non ho scampo.
"Devi aumentare il tuo indice di massa corporea, non diminuirlo" insiste.
Rispondo: "Col cacchio!".
Lei non demorde: "Prima dell'allenamento sarebbe meglio fare uno snack".
"Eh? Uno snack? Ma vaffa...".
Sono sull'incazzato andante, non è un bel modo di iniziare il nostro rapporto. Ancora dobbiamo conoscerci, stabilire un feeling: un po' di comprensione, pliz.
Mi fermo un attimo, faccio un respiro profondo e continuo con il test. La mia età fisica, secondo Wii, è di 35. Sorrido. Non male, in fondo ci siamo.
Parto con i primi esercizi.
Step - risultato: livello principiante
"Sali e scendi troppo lentamentamente, aumenta il ritmo".
"Ok, ci provo".
Hula Hoop - risultato: livello non classificata.
Praticamente un disastro, sono una frana nell'ancheggiare. Lasciamo perdere i commenti.
Yoga - risultato: livello professionista
"Bravissima! Continua così" dice la mia personal trainer virtuale.
Finalmente un complimento. Ci vuole un premio, altrimenti manca la motivazione.
Il mio indice di massa corporea non è in regola, ma l'albero mi riesce in maniera perfetta. E che cacchio.

09 maggio, 2008

Le immagini si commentano da sole

E sono vere...






E basta!

Sono stanca di essere considerata una brava ragazza. Non ne posso più. Basta! Voglio essere cattiva, anzi pessima. Mi frega il viso delicato? Oppure la magrezza? L'apparenza inganna. Solo perché non ho le tette al vento e non uso minigonne inguinali, non vuol dire che non abbia fantasie trasgressive e istinti di bassa lega da soddisfare.

07 maggio, 2008

I jeans rubati in palestra


Toglietemi tutto ma non i miei jeans! Faccio una fatica bestiale a trovare la taglia 24. Due settimane fa al prestigioso club Francesco Conti di Milano, una delle palestre più chic e costose della città - 3 mesi di abbonamento costano 400 euro - mi hanno rubato i jeans di Armani. Ci è voluto un attimo, una telefonata di lavoro nel momento in cui mi cambiavo nello spogliatoio, e la ladra me li ha portati via. Proprio sotto il naso, mentre al piano di sopra l'abbronzatissima Simona Ventura sudava facendo ginnastica con il personal trainer. Pazzesco, mi hanno rubato i jeans. Alla faccia del club esclusivo. Eppure gli stessi jeans li ho lasciati spesso incustoditi nello spogliatoio del tennis Ambrisiano senza alcun problema. La custode dello spogliatoio mi ha anche detto "Càpita" per farmi intendere che non è la prima volta. E una signora ha aggiunto: "A me hanno portato via la collana". Se decidete di frequentare il club Conti, fate attenzione ai vostri calzoni, potrebbero sparire all'improvviso. Lì non ci vado più.

PS. Ovviamente ho sporto regolare denuncia ai carabinieri di via Moscova

06 maggio, 2008

Dal blog di EFFETTO PAULI

Il fruscio delle lenzuola le ricordava un po' le piccole conchiglie. Tranne che le lenzuola non c'erano, e allora doveva essere un altro fruscio, quello dei minuti molto lenti. Il tempo, quando è lento, fa rumore. Continua...

Alloggio

Sposato e ha anche un'altra. Che fare? Lo chiedo in subaffitto.

04 maggio, 2008

Il fascino della mia Mii


La mia Mii, alter-ego nel videogioco Wii, è più bella di me. L'idea non mi piace. Ho tentato di imbruttirla, ma a ogni modifica diventava sempre meno somigliante per cui alla fine l'ho lasciata come era all'inizio. Poi ho capito perché lei è così carina: non ha rughe. Né brufoli o punti neri.

Fuoco di paglia

Eliminato in un attimo. Ho chiuso con Paolo venerdì all'ora di pranzo. Non ha lasciato traccia né alcun dispiacere. Ai miei occhi era bello come il sole, ma si trattava soltanto di un'illusione.

Lunedì 5 maggio - Mi manca, cacchio quanto mi manca...